CAPO IV – Dei delitti contro gli Stati esteri, i loro Capi e i loro rappresentanti
Articolo 295 – Attentato contro i Capi di Stati esteri
Chiunque nel territorio dello Stato attenta alla vita, alla incolumità o alla libertà personale del Capo di uno Stato estero è punito, nel caso di attentato alla vita, con la reclusione non inferiore a venti anni e, negli altri casi, con la reclusione non inferiore a quindici anni. Se dal fatto è derivata la morte del Capo dello Stato estero, il colpevole è punito con [la morte] l’ergastolo, nel caso di attentato alla vita; negli altri casi è punito con l’ergastolo (298, 300, 301 c.p.).
Articolo 296 – Offesa alla libertà dei Capi di Stati esteri
Chiunque nel territorio dello Stato fuori dei casi preveduti dall’articolo precedente, attenta alla libertà del Capo di uno Stato estero è punito con la reclusione da tre a dieci anni (298, 300-301, 313 c.p.).
Articolo 297 – Offesa all’onore dei Capi di Stati esteri
[abrogato]
Articolo 298 – Offese contro i rappresentanti di Stati esteri
[abrogato]
Articolo 299 – Offesa alla bandiera o ad altro emblema di uno Stato estero
Chiunque nel territorio dello Stato vilipende, con espressioni ingiuriose, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, la bandiera ufficiale o un altro emblema di uno Stato estero, usati in conformità del diritto interno dello Stato italiano, è punito con l’ammenda da euro 100 a euro 1.000.
Articolo 300 – Condizione di reciprocità
Le disposizioni degli artt. 295, 296, [297] e 299 si applicano solo in quanto la legge straniera garantisca, reciprocamente, al Capo dello Stato italiano o alla bandiera italiana parità di tutela penale.
I Capi di missione diplomatica sono equiparati ai Capi di Stati esteri, a norma dell’articolo [298], soltanto se lo Stato straniero concede parità di tutela penale ai Capi di missione diplomatica italiana.
Se la parità della tutela penale non esiste, si applicano le disposizioni dei titoli dodicesimo e tredicesimo (575 c.p. – 649 c.p.p.), ma la pena è aumentata (64 c.p.).